stai tranquilla non è niente
è solo vita che entra dentro
il fuoco che ti brucia il sangue
quella è l'anima.
AMO
Il sole, ridere, il profumo del pane, nuotare, i miei amici, i girasoli, le sorprese, fare i biscotti, essere coccolata, ballare, Winnie the Pooh, il gelato, Parigi, gli sguardi complici, passeggiare da sola in una città che non conosco, dormire, la casa di campagna dei miei nonni, fare shopping, i libri che mi fanno ridere ad alta voce, sentirmi soddisfatta, la complicità femminile, paciugare con colori e pennelli, il vino rosso, la caipiroska alla fragola, essere travolta dalle emozioni, le sere di inizio estate e le prime mattine autunnali, avere i capelli morbidi e lucidi, fare regali, i complimenti sinceri, i brividi lungo la schiena, gli orecchini pendenti, le persone curiose, i telefilm.
ODIO
Essere messa da parte, la pioggia, gli animali che strisciano, sentirmi sola, le stazioni, chi non pensa con la propria testa, l'odore degli ospedali, la fine delle vacanze, la minestrina in brodo, vedere gli altri piangere, fare benzina, il raffreddore, le domeniche pomeriggio senza far niente, sentirmi fuori posto, l'ipocrisia, non riuscire a concentrarmi su qualcosa, i treni, non sentire la sveglia, sentirmi dire "te l'avevo detto", i congiuntivi sbagliati, avere freddo ai piedi, gli stivali col tacco a spillo, non sapere cosa rispondere, che mi si facciano mille domande quando non ho voglia di parlare, le frasi fatte e i luoghi comuni,le riviste di gossip, gli uomini iperprotettivi.
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C'è che stasera non ci sto. C'è che stasera sono proprio arrabbiata. Io vorrei sapere perchè deve finire tutto. D'accordo, che devo essere grata per avere avuto la possibilità di vivere tutte le cose belle che ho vissuto lo so, lo so bene. Ma stasera c'è che questo non mi basta. C'è che per una volta, approfittando del fatto che ora nessuno mi vede, voglio essere ingrata e egoista come mi viene di essere, senza dovermi sentire in colpa per questo. C'è che ho bisogno di sfogarmi, c'è che le cose iniziano ad andare nel modo in cui voglio io solo quando la loro fine si avvicina, come sempre. C'è che le cose belle e speciali che ho avuto e che ho ancora sono veramente poche. C'è che ho un baule pieno di ricordi stupendi, ma io avrei bisogno che fossero ora, non che siano stati prima ed ora finiti.
Come se non bastasse il corso ormai è più che agli sgoccioli, e anche ieri sera ho passato un'altra serata bolognese che ha regalato un'infinità di chiacchiere e risate.. e io non voglio che finisca. Il pensiero di Milano oggi fa male e fa paura, oggi che Bologna è così vicina e le mie nuove amiche così dolci.
Stasera è rabbia che mi scivola addosso... Ma domani no, domani mi sveglierò felice e straordinariamente orgogliosa della mia vita, riconoscente e propositiva. Ma non stasera, stasera ho bisogno di sentirmi così e piangermi un po' addosso, fare un po' di capricci.
Una giornata buona ieri. Giornata di felpa calda col cappuccio, giornata di chiacchiere e tè. Il project work non mi ha visto molto partecipe, lo ammetto. Ho lavorato nel mio angolino con le cuffie nelle orecchie, felice di starmene un po' tra me e me. Giornata di panna montata e di una Chicca un po' pasticcera; giornata di festeggiamenti in famiglia, che ieri il mio papino ha compiuto 60 anni, e 60 anni sono un compleanno davvero speciale. Giornata di auguri, che anche il mio migliore amico ha compiuto gli anni, e ogni giorno che passa scopro di volergli un po' più di bene. Giornata di progetti di vita milanese, che però per una volta non mi hanno fatto paura. Ieri persino i 50 minuti di ritardo del treno non mi hanno fatto arrabbiare, anzi... 50 minuti in più di coccole e pensieri felici. Una giornata che è scivolata via dolce e morbida.. Ieri ho davvero respirato col cuore.
"Non voglio che sia stato... voglio che sia ancora!"
Giovedì sera prima serata bolognese per la Chicca. Decisa e improvvisata dopo la lezione del seminario di socializzazione, che ha tra l'altro stupito per la simpatia degli architetti partecipanti. Quindi, con due vodka&crodino in circolo, mi sono avviata sghignazzando con la mia amica pasticcera per le strade di Bologna. Una Bologna che in un qualche modo luccicava, almeno per me; Bologna di chiacchiere, Bologna di un sms che non avrei dovuto inviare, Bologna di nuove straordinarie amicizie, Bologna di via del Pratello e del mio primo Kebab.
"Oggi c'ho in testa te, non so perché, domani chissà... perciò se ti va senti qua: i ricordi sono in fila e non mi mollano, ad uno ad uno salgono e mi tormentano. Sono in para, noia dura, dolce tortura, paura, come quella sera indeciso sul baciarti o meno, a parlare sul divano ore, la prima volta che assaggiavo il tuo sapore e già ne ero strettamente dipendente, cotto immediatamente. Ed era tipo "che c'importa di domani?", stringimi le mani, ma i baci non risolvono i problemi, e ora non ci sei, domani è già arrivato, e brucia dentro sai, anche se ero preparato, e cadono parole come pioggia sulla strada, forse verrà domani il sole che le asciuga.
Non so dove mi porterà questa marea, a largo o a riva non ne ho idea, se con qualcuno o se con te, non so domani neanche se sarò con me. Ma se domani un altro sole il tuo corpo riscalderà, però domani un altro bacio dimmi che sapore avrà. Se domani un pensiero di ciò che era ieri ti chiamerà, tienilo con te perché dopo un giorno ancora forse se ne andrà.
(...) E ancora cambio umore se ti penso, è un bel po' che non ti sento, ma non mi frega cosa stai facendo, dentro ho un'immagine di te che non parla, l'ho fatta per guardarla e non voglio rovinarla. E tengo solo il buono, come il tuo profumo, che mi ha sballato più di ogni cosa abbia bevuto o fumato, e mai nessuna foto renderà giustizia al tuo sorriso quando esplode all'improvviso sul tuo viso, lascia stare, domani avrò un altro posto dove andare, e un'altra rima da inventare, e neanche so dove saranno i miei pensieri, forse sarai solo una luce che illumina il mio ieri..."
Vorrei tanto scoprire all'interno di me stessa un delicato equilibrio, vorrei che le cose assumessero una forma chiara e precisa, un ordine logico e razionale; mi piacerebbe poter scoprire dentro di me tutte le soluzioni dei miei problemi.
Vorrei che la mia forza fosse grande, per poter fronteggiare la vita con un bel sorriso stampato sulla faccia.
Invece sono debole e fragile, a stento il mio sottile animo mi sostiene. Proprio non riesco a capire cosa c'è in quel complesso groviglio di sentimenti e pensieri che mi anima convulsamente.
Odio ammetterlo - Dio, quanto lo odio! - ma... HO PAURA!
Ho il terrore di fare un passo sbagliato e di precipitare silenziosamente giù, fino in fondo. E poi ancora più in profondità, continuare a fluttuare per un vuoto senza fine, senza luce, in un continuo turbinare di suoni, di voci e di colori.
HO PAURA.
Ho paura degli altri, di me stessa, ho paura di rischiare, odio non buttarmi a capofitto in ogni novità, ho paura del silenzio, ho paura del rumore... mi odio per questo, ma ho terribilmente paura.
Dunque, sono passati più di cinque anni, e io la maggior parte di queste cose le provo ancora, non tutte ma quasi. Avrei potuto scriverle io ieri sera queste righe. Ma, dico.. è mai possibile? Cioè, tutti questi anni passati a cercare di crescere dove mi hanno portato? Allo stesso punto di prima.
Ecco, si. Ho girato in tondo. Il giro, certo, è stato molto lungo e straordinariamente bello. Ma credo davvero di essere tornata da dove sono partita. Accidenti...
E mi attacco alle stelle
tiro un pò a indovinare
mi predico un presente
in cui non c'è niente se non respirare
Dunque, una settimana che non scrivo... e in questa settimana sono sucesse tante cose. Innanzitutto, ho imparato che è proprio vero che certe cose non cambiano mai. Cose come il sapore della cioccolata in tazza, il calore di un suo abbraccio, il suono delle loro risate. Cose che non provavo da un pezzo, ma ho scoperto che sono ancora lì, uguali uguali a come le avevo lasciate, a come le ricordavo. E questo è più che mai incoraggiante.
Poi è successo che non sono più malinconica. Lo dico piano per non svegliare la tristezza.. ma pare che gli stessi fattori che qualche giorno fa mi portavano ad essere perennemente depressa mi stiano invece procurando una sensazione di euforia generale. Un po' come quando ci si prepara a qualcosa di bello che si avvicina giorno dopo giorno. Il fatto strano è che in questo caso non ho la più pallida idea di ciò a cui mi sto preparando, anzi, a me non sembra di prepararmi proprio per nulla.. ma tant'è. Io mi sento comunque così. E mi piace!
E poi, quanto è bella la foto della fragola cioccolatosa che ho messo nello sfondo??? Mi viene troppa voglia di morderla, e questo rispecchia magnificamente il mio stato d'animo. Che in questi giorni la Chicca morderebbe qualunque cosa... alternativamente per rabbia o per fame di novità, dipende dai casi. Ma sempre di mordere si tratta.
Oggi ho corso sotto la pioggia.
Con un impermeabile giallo.
E ho riso tra me e me.

Correre sotto la pioggia col cuore che ride e fa le capriole... fantastico, e soprattutto inaspettato vista la mattinata deprimente di oggi! Fosse stato per la mia pigrizia ovviamente non sarei mai andata, quindi grazie D. per avermi inconsapevolmente regalato qualche goccia (è davvero il caso di dirlo..) di semplice felicità.
Domani un bel mal di gola non me lo leva nessuno, ma per una volta.. CHISSENEFREGA!!!
Ok, mi hai addomesticato.
Ok, ci ho guadagnato il colore del grano.
E adesso? Cosa me ne faccio adesso del colore del grano? Io non lo sapevo che il grano avesse un colore così doloroso.
Questo post è per te che di qua non passerai forse mai. E' perchè ti ho mentito, e tu ci hai creduto. Ma ho mentito prima di tutto a me stessa, e alla fine chi ci perde, anche questa volta, sono io.
E' perchè stamattina piove forte, e io avrei voluto camminare sotto l'acqua per ore, di buon passo, nelle orecchie By the Way.
E' perchè il saluto di stamattina mi ha fatto pensare a un addio, sarà stato anche per il luogo... ed è soprattutto perchè in qualche modo mi sento responsabile di te, e c'è una vocetta che mi suggerisce come dovrei comportarmi adesso.. ma non so se ne sono capace.
E, comunque, non credo di averne davvero voglia.
Non ho voglia
di tuffarmi
in un gomitolo
di strade.
Ho tanta
stanchezza
sulle spalle.
Lasciatemi così
come una cosa
posata in un angolo
e dimenticata.
Qui non si sente
altro
che il caldo buono.
Sto
con le quattro
capriole di fumo
del focolare.
Fuori piove e io me ne sto qui al calduccio, raggomitolata più che posso. Il mio mug giallo è pieno di tè fumante, il tè che mi ha portato M. da Londra.. La felpa è quella più comoda e morbida, i capelli sono raccolti e le calze sono quelle di lana pesante, quelle con le stelle alpine.
Sono ufficialmente pronta a difendermi dall'autunno.
E dalla malinconia.