L'allegria non ha prezzo

stai tranquilla non è niente
è solo vita che entra dentro
il fuoco che ti brucia il sangue
quella è l'anima.

Questa sono io

Blogger: chicchisch

AMO
Il sole, ridere, il profumo del pane, nuotare, i miei amici, i girasoli, le sorprese, fare i biscotti, essere coccolata, ballare, Winnie the Pooh, il gelato, Parigi, gli sguardi complici, passeggiare da sola in una città che non conosco, dormire, la casa di campagna dei miei nonni, fare shopping, i libri che mi fanno ridere ad alta voce, sentirmi soddisfatta, la complicità femminile, paciugare con colori e pennelli, il vino rosso, la caipiroska alla fragola, essere travolta dalle emozioni, le sere di inizio estate e le prime mattine autunnali, avere i capelli morbidi e lucidi, fare regali, i complimenti sinceri, i brividi lungo la schiena, gli orecchini pendenti, le persone curiose, i telefilm.

ODIO
Essere messa da parte, la pioggia, gli animali che strisciano, sentirmi sola, le stazioni, chi non pensa con la propria testa, l'odore degli ospedali, la fine delle vacanze, la minestrina in brodo, vedere gli altri piangere, fare benzina, il raffreddore, le domeniche pomeriggio senza far niente, sentirmi fuori posto, l'ipocrisia, non riuscire a concentrarmi su qualcosa, i treni, non sentire la sveglia, sentirmi dire "te l'avevo detto", i congiuntivi sbagliati, avere freddo ai piedi, gli stivali col tacco a spillo, non sapere cosa rispondere, che mi si facciano mille domande quando non ho voglia di parlare, le frasi fatte e i luoghi comuni,le riviste di gossip, gli uomini iperprotettivi.

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venerdì, 25 novembre 2005
Stemperare.

E' tutto il giorno che mi rotola in bocca questa parola. Come mi sia entrata in testa non lo so, ma mi piace perchè solletica la lingua e fa pensare alla possibilità di diluire le cose a proprio piacimento. Si, perchè le tinte forti a me piacciono eccome, ma è anche eccitante immaginare di poter mescolare i colori del mondo e stemperarli per renderli più o meno intensi, esattamente come voglio io.
Sentimenti, odori, ricordi, paure.
Io prenderei tutto e ne farei una tavolozza gigante. E poi non mi servirebbero pennelli, dipingerei la vita con le mani e con i piedi. Mi rotolerei sulla tela in certi giorni, e in certi altri ci danzerei sopra in tutù. E i colori sulla mia tavolozza non finirebbero mai, stemperati sempre e solo come piacciono a me.

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venerdì, 18 novembre 2005
Un raggio di sole a Milano.

Ieri sera Ciro-Il-Portiere mentre uscivo dall'ufficio mi ha fatto il complimento più bello che potessi ricevere: "Mamma mia ma che bel sorriso!!!"
Ecco. Io d'ora in poi questo voglio essere: un sorriso. Voglio essere un sorriso che cammina. Un raggio di sole. Presuntuosa? Un po'. Ma ho deciso che forse non vale la pena passare le giornate aspettando raggi di sole che non arrivano mai, e andare sempre a letto insoddisfatta. Ho deciso che è molto meglio esserlo io un raggio di sole.. una piccola Amélie che sparga il buonumore tutt'intorno. 
Io voglio essere così. Poi se dentro sono felice o meno non lo so, non importa.. ma quello è secondario. O per lo meno voglio che lo sia finché la mia felicità è in un qualche modo subordinata a quello che mi aspetto di ricevere dagli altri. Ieri sera prima di dormire ho deciso che il punto di partenza d'ora in poi sarò io! 
Anche questa riflessione è in parte rubata a Puck, ma è stata meditata a lungo prima di farla un po' mia. Quando l'ho letta tra i suoi pensieri non ero troppo d'accordo,  poi però ho pensato che non è presunzione e non è vittimismo. E ho deciso che provare a cambiare prospettiva per un po' di certo non può fare che bene...

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martedì, 15 novembre 2005
Message in a bottle

Vorrei sapere dove sei adesso.. e cosa stai facendo. Vorrei sapere se mi leggi, se mi pensi mai.. Vorrei che mi prendessi un po' in giro e mi raccontassi di quando eri piccolo; vorrei sapere se sei felice adesso, e se sono felici le persone che hai intorno, come piace a te. Vorrei incontrarti per caso, vorrei un po' di tempo per noi.. Vorrei andare al cinema con te, o magari guardarci un film a casa, sul divano, e poi fare la guerra coi cuscini e vederti ridere. Vorrei che mi chiamassi stasera, o almeno un messaggino, uno squillo, non so. Tanto per sapere che non mi hai sepolta da qualche parte nel tuo passato...

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sabato, 12 novembre 2005
La prima volta

Uff..
Finalmente trovo un minuto per scrivere di tutte le cose che sono successe questa settimana!
Ieri mi sono svegliata per la prima volta nella mia casina milanese, e devo dire che è stato un risveglio morbido, morbido e buono. Mi sono svegliata e per la prima volta mi sono fatta il caffè con la moka, e il profumo ha riempito la stanza.. ed era profumo di vita, di giornata che inizia, di cose speciali da fare...
E poi è stata la prima settimana di lavoro: i primi comunicati stampa, i primi recall, la mia prima scrivania.. Ieri persino il primo pranzo "di lavoro" con l'agenzia al (gran) completo! E la prossima si preannuncia un'altra settimana strapiena di "prime volte" tutte da scoprire..
La Chicca è felice: ha gli occhi che brillano ed era da un po' che non succedeva più!
Anche il ritorno a Parma è stato fantastico: un caffè con il neonato "club della ricerca", la consueta gnoccata di San Martino in famiglia, un abbraccio specialissimo prima di dormire, un sabato pomeriggio più che nostalgico..
Certo, resta sempre un enorme buco nero nel cuore, che se ci penso mi sembra di impazzire! Chissà se lo smog milanese riuscirà a cancellare quel profumo.. ammesso poi che sia davvero quello che voglio...

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domenica, 06 novembre 2005
...

Io
non
ce
la
faccio.

Ecco.

Posso provare a lasciarmi galleggiare, questo si. Sforzandomi al massimo posso forse riuscire a non andare a fondo. Ma non chiedetemi come sto. Non voglio che me lo chiediate più. Ce l'ho scritto in faccia come sto: così. Ed è già tanto sapere che "sto". E se proprio vi rispondo che sto bene, non chiedetemi "Davvero?", perchè è evidente che non è vero, e dire "bene" mi è costato troppa fatica per riuscire ad essere convincente una seconda volta. Non ce la faccio. E se ho la faccia di una che ha appena preso un calcio in bocca, io mi sento dentro come se ne avessi presi centinaia di calci...

E domani come se non bastasse si comincia per davvero. Ho anche trovato la casa a Milano, a un quarto d'ora dall'agenzia.. meglio di così! Tutti mi ripetono che dovrei essere felicissima, ma io non mi sento in grado di buttarmi adesso in questa cosa.. adesso che avrei bisogno di restarmene buona da qualche parte a leccare le mie ferite.. Invece non posso, come al solito il tempo del mio cuore non coincide col tempo di tutto il resto. Quindi non posso fare altro che chiudere gli occhi e saltare.

"Levate l'ancora, diritta avanti tutta! Questa è la rotta, questa è la direzione, questa è la decisione."

...Ma non chiedetemi come sto.

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sabato, 05 novembre 2005
...lo sai che un'emozione poi non si cancella

.. e di emozioni ieri sera ce ne siamo scambiate parecchie.. il concerto di Lorenzo è stato f-a-n-t-a-s-t-i-c-o.. e fantastico è poco, ma non si può raccontare com'è stato davvero. La serata ha davvero regalato momenti stupendi ed emozioni, appunto, fortissime. Poi, al concerto ci sono andata con due amiche speciali: una l'ho incontrata da poco, e ho capito che era davvero scritto da qualche parte che dovessimo incontrarci; l'altra invece c'è da un sacco di anni, e ho capito che ci sarà per sempre, non ci perderemo mai! Tra il pubblico mi è sembrato di intravedere anche un folletto, ma tra giovani, super giovani e meno giovani io ieri sera ho avuto occhi solo per Lorenzo. Ad un certo punto ha anche cantato "lo sai che proprio adesso un bimbo sta nascendo" guardandomi dritta dritta negli occhi con quei suoi fanali blu.. e io ho urlato con lui, con le guance arrossate e lo sguardo luccicante.. e d'altronde cos'altro potevo fare??


Ci voleva proprio una serata così, anche per non pensare al resto.. eh già, perchè lunedì si comincia davvero: Milano, arrivo.

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mercoledì, 02 novembre 2005
Ancora una volta "The end"

Credo di avere concluso più capitoli della mia vita da agosto ad oggi che negli ultimi quattro anni.
Oggi l'ennesima pagina girata, con la fine del mio corso bolognese. Silenzio, basta. Cala il sipario anche su quest'avventura. E gli applausi devo dire non sono mancati, che stamattina Ernesto e il nostro project work ci hanno fatto davvero fare una bella figura! 
Però che fatica.. una pagina girata ieri sera, un'altra stamattina.. adesso cosa mi resta? Domani si va a Milano, a cercare di capire dove mi porteranno i prossimi mesi, e quali pagine dovrò iniziare a scrivere ora. Poi chissà...

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I love your smell

In mezzo al disordine emotivo che sta caratterizzando ultimamente la mia vita, stasera ho finalmente sistemato qualcosa. Non è un granché, ma era davvero ora di mettere a posto questa cosa che stava diventando sempre più pesante e difficile. Adesso è un punto e a capo. Adesso è tempo di "riorganizzarci", di inventarsi un modo per non perderti.. e forse da adesso in poi saremo addirittura più vicini.

I love your smell...
...
ed è odore di folletto, di pioggia e pelle umida. Odore di Lucky Strike. Un odore dolce e pungente. Odore che non se ne andrà presto, ma che laverò via a tutti i costi, senza drammi e senza lacrime. Lo prometto...

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