L'allegria non ha prezzo

stai tranquilla non è niente
è solo vita che entra dentro
il fuoco che ti brucia il sangue
quella è l'anima.

Questa sono io

Blogger: chicchisch

AMO
Il sole, ridere, il profumo del pane, nuotare, i miei amici, i girasoli, le sorprese, fare i biscotti, essere coccolata, ballare, Winnie the Pooh, il gelato, Parigi, gli sguardi complici, passeggiare da sola in una città che non conosco, dormire, la casa di campagna dei miei nonni, fare shopping, i libri che mi fanno ridere ad alta voce, sentirmi soddisfatta, la complicità femminile, paciugare con colori e pennelli, il vino rosso, la caipiroska alla fragola, essere travolta dalle emozioni, le sere di inizio estate e le prime mattine autunnali, avere i capelli morbidi e lucidi, fare regali, i complimenti sinceri, i brividi lungo la schiena, gli orecchini pendenti, le persone curiose, i telefilm.

ODIO
Essere messa da parte, la pioggia, gli animali che strisciano, sentirmi sola, le stazioni, chi non pensa con la propria testa, l'odore degli ospedali, la fine delle vacanze, la minestrina in brodo, vedere gli altri piangere, fare benzina, il raffreddore, le domeniche pomeriggio senza far niente, sentirmi fuori posto, l'ipocrisia, non riuscire a concentrarmi su qualcosa, i treni, non sentire la sveglia, sentirmi dire "te l'avevo detto", i congiuntivi sbagliati, avere freddo ai piedi, gli stivali col tacco a spillo, non sapere cosa rispondere, che mi si facciano mille domande quando non ho voglia di parlare, le frasi fatte e i luoghi comuni,le riviste di gossip, gli uomini iperprotettivi.

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venerdì, 20 gennaio 2006
Milano, la mia.

Io adoro perdermi a Milano, camminare senza una meta precisa, scoprire posti che sono solo miei. E mentre passeggio così, col naso per aria, incurante del rischio (più volte sfiorato) di sfracellarmi contro qualche malcapitato, penso che potrei continuare a girare per ore e non vorrei mai tornare a casa; penso che col buio vellutato delle sere d'inverno Milano è proprio bella, c'è poco da dire. 
Cammino col mio proverbiale passo da alpina, osservando tutto per decidere se mi piace o meno. Palazzi, balconi, finestre e negozietti. Ma soprattutto altre cose, particolari più minuti, che forse noto solo io. E nella mia testa spunto impietosa una lista infinita: "questo si, questo no..", una lista che giorno dopo giorno sta costruendo una mappa sempre più fitta della mia Milano. E' quella città che mi è entrata dai piedi, che ho scaldato respirandola. Milano non mi ha adottato: lo spirito materno è l'ultima cosa che le si addice; ma mi ha stupito, questo sì. Ed io la sto ritagliando, la sto ridimensionando un po'. Alla fine la sensazione è di tenermela semplicemente in tasca, tra l'iPod e le Marlboro light.

Ieri sera sono finita in Piazza Affari. A pensarci bene è assurdo che in tutto questo tempo io non ci sia mai andata.. comunque fatto sta che non me l'aspettavo assolutamente, e ci sono arrivata proprio per caso. Mi ha tolto il fiato: nella sua imponenza ed eleganza mi ha assurdamente fatto sentire a casa. Un incontro umido e scivoloso di nebbia, che mi ha messo addosso una sensazione tiepida, di semplice quotidianità. Sensazione che non mi ha più abbandonato nel corso della serata, tra le tovaglie a quadri bianchi e rossi della pizzeria e nell'orgasmico gelato al cioccolato, "peccaminoso" come  il locale in cui l'ho mangiato.
Tornando a casa mi ha sorpreso un po' di malinconia imprevista. E' stata l'ultima notte passata sotto il mio primo tetto milanese, e inaspettatamente mi è venuto da pensare che lunedì sera mi mancherà da morire la camminata fino a piazza S.Agostino, il dovermi arrampicare fino al quarto piano con la spesa e valigia, la casa freddissima e i piatti da lavare...
Già.
Urge un' altra dimora milanese, al più presto. Ma non sarà più lei, e il pensiero del "trasloco" che mi aspetta stasera continua ad infastidirmi sempre di più.

 

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martedì, 10 gennaio 2006
Lonely day

Such a lonely day
And it’s mine
The most loneliest day of my life
Such a lonely day
Should be banned
It’s a day that I can’t stand

...

Such a lonely day
And it’s mine
It’s a day I'm glad I survived

Statemi lontano.. statemi lontano perchè dove tocco inquino e confondo. Avveleno. Non lo faccio apposta, questo è vero, ma pur sempre incasino e rovino. E non lo dico per piangermi addosso. Lo dico serena, tranquilla. Ma mi sono più che stufata di creare problemi agli altri. E visto che regolarmente questo accade sfuggendo drasticamente al mio controllo.. avviso tutti quanti prima: girate alla larga, pericolo.
La Chicca è più diavolo e strega che mai... e, please, se siete ancora più diavoli e streghe di me, e non volete starmi lontano per voi stessi, fatelo almeno per me: perchè alla fine dei conti un cuore ce l'ho pure io, ed è incredibile quanto possa far male.

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domenica, 01 gennaio 2006
Duemilaesei

Uff.
Cambiamento dopo cambiamento, è finito anche il 2005. Mi ha lasciato stremata e confusa, malinconica ma combattiva. E' passato, basta. Adesso è tempo di 2006, di giorni e giorni di errori prima di riuscire a scrivere al primo colpo la data corretta, come ogni gennaio che si rispetti.
Questo nuovo anno è iniziato sghignazzando con la mia migliore amica, e questo non è affatto male. Il pomeriggio mi ha vista rapita dal Nano, ultimissimo acquisto dell'anno scorso, accartocciata come al solito nella mia tutona e avvinghiata a una profumatissima tazza di tè; adesso non mi resta che scrivere una lunghissima lista di buoni propositi per i prossimi trecentosessantacinque giorni, propositi che tanto non rispetterò, ma che voglio mettere nero su bianco per convincermi che in questo lungo anno avrò qualcosa di veramente importante da fare.
Ma ci vuole tempo...
Per il momento mi viene in mente che dovrò assolutamente:
- capire qual'è il Suo posto, ed evitare di fare casini riconfondendo tutto ad ogni occasione;
- mettere una gigantesca pietra sopra al mio folletto magico, e stamparmi ben chiaro nel cervello che non è mio.
- crearmi un vita milanese;
- buttarmi in questa nuova vita come un cappelletto nel brodo il giorno di Natale, anima e corpo, senza tante balle.
- perdere almeno 10 Kg;
- comprare una sveglia onde evitare di scordarmi a letto la mattina;
- evitare assolutamente di perdere la testa per gente che non mi piace affatto, solo perchè affascinata dalle circostanze e confusa dal desiderio di innamorarmi;

uhm.. ed è solo il primo di gennaio..

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