stai tranquilla non è niente
è solo vita che entra dentro
il fuoco che ti brucia il sangue
quella è l'anima.
AMO
Il sole, ridere, il profumo del pane, nuotare, i miei amici, i girasoli, le sorprese, fare i biscotti, essere coccolata, ballare, Winnie the Pooh, il gelato, Parigi, gli sguardi complici, passeggiare da sola in una città che non conosco, dormire, la casa di campagna dei miei nonni, fare shopping, i libri che mi fanno ridere ad alta voce, sentirmi soddisfatta, la complicità femminile, paciugare con colori e pennelli, il vino rosso, la caipiroska alla fragola, essere travolta dalle emozioni, le sere di inizio estate e le prime mattine autunnali, avere i capelli morbidi e lucidi, fare regali, i complimenti sinceri, i brividi lungo la schiena, gli orecchini pendenti, le persone curiose, i telefilm.
ODIO
Essere messa da parte, la pioggia, gli animali che strisciano, sentirmi sola, le stazioni, chi non pensa con la propria testa, l'odore degli ospedali, la fine delle vacanze, la minestrina in brodo, vedere gli altri piangere, fare benzina, il raffreddore, le domeniche pomeriggio senza far niente, sentirmi fuori posto, l'ipocrisia, non riuscire a concentrarmi su qualcosa, i treni, non sentire la sveglia, sentirmi dire "te l'avevo detto", i congiuntivi sbagliati, avere freddo ai piedi, gli stivali col tacco a spillo, non sapere cosa rispondere, che mi si facciano mille domande quando non ho voglia di parlare, le frasi fatte e i luoghi comuni,le riviste di gossip, gli uomini iperprotettivi.
Calzino Sexy
Capitanfede
Chapter One.
Edo
La Commessa Francesca
MimiJoy
Noushin
Parma 3
Prishilla
Stralex
oggi
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amèlie
bla bla
brividi
click
giornalista un po per caso
gym
juke box
letto e riletto
looney tunes
passamilaparola
paturnie
principe azzurro
puffo quattrocchi
visitato *loading* volte
Ci son treni che non ripassano,
ci son bocche da ricordare,
ci son facce che si confondono
e poi ci sei tu,
e ora ci sei tu
fatti sentire
fammi sentire sentirti
stringi di più
stringi di più, cosa ti costa?
...
Shiver for me girl
Deliver for me my darling
pushing up to you
a river that runs right thru you
swin for your smile
in a blue rock quarry
make it for me baby
you won't be sorry
shiver for me now
deliver for me my darling
Miles and miles of nether worlds I roam
settle for live you're never far from home
carry me down into the waters of
carry me down into the waters of love
two of us were made by angel's dust
I've been around
but not around enough
Shadow my free form
a woman that I could keep warm
quiver for me girl
give me your head and shoulders
shot from the pages of love and glory
sleeping next to you and I'm in your story
shadow my free form
a woman that I could keep warm
Let's go
I know I make it for two
Intdition's only what you take from it
I know, I make it for two
you were there and I was fortunate
I know I make it for two
Shiver for me now
deliver for me my darling
a living that I could
be giving to you any seet love
swin for your smile
in a blue rock quarry
make it for me baby
you won't be sorry
shot from the pages of
love and glory
sleeping next to you
and I'm in your dream
Settle for love
Primo giorno d'autunno, oggi.
L'aria inizia ad avere il profumo di Bologna, delle crostatine salate e di uno studio di ingegneri e architetti da accalappiare. Di un sacco di faccette buffe e adorabili che mi mancano tanto tanto.
Se qualcuno un anno fa mi avesse detto che nel giro di pochi mesi la mia vita sarebbe stata questa mi sarei fatta delle grassissime risate, pensando che mi stesse prendendo in giro..
Già. Sarà per questo che i Red Hot Chili Peppers stamattina mi sono sembrati una colonna sonora così inadatta e crudele.
che non ero poi così furba l'avevo capito.. ma per quale cavolo di motivo io abbia rinunciato a ben due aperitivi ieri sera, con altrettante persone che morivo dalla voglia di vedere... beh, questo non lo so. Perchè il lavoro, la stanchezza e l'attacco di cervicale di sicuro sono stati un buon deterrente, ma non certo il fattore determinante.
Il punto è che ieri sera ho deliberatamente cercato quella condizione che la mia saggia ex-coinquilina ha sempre definito di abbruttimento: film (orrendo), pizza (pesissima), e birretta (beh, almeno quella non delude mai!!)
La testa ovviamente tutta da un'altra parte, a immaginare come sarebbe se io imparassi finalmente a comportarmi in un modo diverso. Più coerente, meno contradditoria, più responsabile, più ordinata, e magari a "tirarmela" di meno. Ho pensato a tutti gli sbagli che ho fatto e che continuo a fare... mi è sembrato che la mia vita sia fatta dalle solite quattro cazzate che girano in loop: cambiano i co-protagonisti, l'ambientazione e la lunghezza dei miei capelli, ma non la sostanza delle mie cazzate, che tali sono e tali restano.
Cavolo, di una sola cosa so occuparmi quasi decentemente (o almeno dovrei, visto che per questo mi pagano...): di comunicazione. Possibile che proprio io non riesca a far saltar fuori neanche una briciola di quello che mi passa per la testa e per la pancia? Vedi mai che ho sbagliato pure il lavoro, ci mancava solo quello...
VORREI CHE FOSSE LUGLIO. E BALLARE, SCALZA UBRIACA E FELICE.
...non può pensare di svegliarsi una mattina ed essere diventata furba... dovrò cercare di tenerlo a mente.
Piccolissima, per entrare dove altrimenti non posso arrivare; per raggiungere il dolore e smorzarlo piano piano, dolcemente. Così come non ho mai saputo fare per nessuno, e in fondo neanche per me stessa. Quella famosa bacchetta magica che tante volte ho desiderato, quel sogno di trasformarmi in una fatina per far tornare il sole.. e ogni volta invece sbatto la testa contro il fatto di non esserne capace, e contro la sensazione di essere inadeguata e ingombrante.
Peccato non ci sia il corso di fit boxe stasera in palestra, vorrei andare e picchiare forte forte. Calci e pugni contro il mio non sapere mai cosa fare, cosa dire, come comportarmi. Contro il maledettissimo gap tra quello che sento e quello che gli altri leggono in me. Contro la morte, contro le lacrime, contro la pioggia e contro il silenzio.
Ebbene, anche se con un po' di ritardo non potevo ignorare questa "chiamata"...
1* Dopo aver mescolato il caffè devo assolutamente leccare il cucchiaino, non posso trattenermi;
2* Nonostante l'età vado a letto con un orso giallo di dimensioni imbarazzanti, che occupa circa la metà dello spazio disponibile;
3* Chiamo le mie sorelle solo ed esclusivamente con nomi di cartoni animati;
4* Mangio il gelato nel mug, col cucchiaio grande;
5* Apro i quotidiani appoggiandomeli sulla testa, ma questa è un'abitudine che mi ha attaccato Prishilla, quindi non so se vale...
I fortunati a cui passo questa simpatica catena:
Fede, Edo, Evelina e... il Leccio, non si sa mai che ripassi di qui e decida di ricominciare a scrivere qualcosa!!
Se c'era una cosa che adoravo da bambina, erano le scatole di pennarelli. Mi facevano impazzire. Dai Jumbo Carioca che mi davano all'asilo, a quelli professionali che guardavo ammirata nelle vetrine dei negozi di belle arti.
Il momento che mi piaceva di più era quando, finito di disegnare, tiravo fuori tutti i pennarelli e li rimettevo a posto dentro la scatola, uno accanto all'altro, in ordine di colore. Il nero in fondo a destra, vicino ai grigi e ai marroni, poi i verdi, gli azzurri, i viola.. e sulla sinistra i colori più chiari e caldi: gialli, arancioni, rossi e rosa. E quando arrivava il momento di sistemare anche l'ultimo pennarello mi sentivo davvero felice..: tutti lì, in bella mostra, ognuno al suo posto, in una deliziosa scala cromatica.
Il problema, ora, è che mi hanno cambiato la scatola.
I pennarelli sono lì, sparsi sul tappeto della mia camera, ma la scatola non è più la stessa. Non è più piccola, nè più grande.. è proprio diversa. Non ho trovato alternative: ci ho potuto mettere dentro solo i miei colori preferiti, quelli davvero indispensabili. Li ho messi dentro un po' così... in disordine, altrimenti non ci stavano, e ho dovuto fare parecchia fatica a chiudere la scatola.
Gli altri colori invece sono rimasti tutti lì, sparsi sul solito tappeto. E io non ho ancora capito come mi sento...