L'allegria non ha prezzo

stai tranquilla non è niente
è solo vita che entra dentro
il fuoco che ti brucia il sangue
quella è l'anima.

Questa sono io

Blogger: chicchisch

AMO
Il sole, ridere, il profumo del pane, nuotare, i miei amici, i girasoli, le sorprese, fare i biscotti, essere coccolata, ballare, Winnie the Pooh, il gelato, Parigi, gli sguardi complici, passeggiare da sola in una città che non conosco, dormire, la casa di campagna dei miei nonni, fare shopping, i libri che mi fanno ridere ad alta voce, sentirmi soddisfatta, la complicità femminile, paciugare con colori e pennelli, il vino rosso, la caipiroska alla fragola, essere travolta dalle emozioni, le sere di inizio estate e le prime mattine autunnali, avere i capelli morbidi e lucidi, fare regali, i complimenti sinceri, i brividi lungo la schiena, gli orecchini pendenti, le persone curiose, i telefilm.

ODIO
Essere messa da parte, la pioggia, gli animali che strisciano, sentirmi sola, le stazioni, chi non pensa con la propria testa, l'odore degli ospedali, la fine delle vacanze, la minestrina in brodo, vedere gli altri piangere, fare benzina, il raffreddore, le domeniche pomeriggio senza far niente, sentirmi fuori posto, l'ipocrisia, non riuscire a concentrarmi su qualcosa, i treni, non sentire la sveglia, sentirmi dire "te l'avevo detto", i congiuntivi sbagliati, avere freddo ai piedi, gli stivali col tacco a spillo, non sapere cosa rispondere, che mi si facciano mille domande quando non ho voglia di parlare, le frasi fatte e i luoghi comuni,le riviste di gossip, gli uomini iperprotettivi.

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mercoledì, 12 dicembre 2007
Pensavo...

...qual'è il rumore dei sogni infranti? Nel momento esatto in cui si sbriciolano schiantandosi contro la marmorea realtà, fanno un suono più simile a quello della pallina splendente che stavi appendendo sulla cima dell'albero di Natale - cristallino e tenue - o più sordo e secco, come quando dalle mani scivola all'improvviso il piatto colmo di biscotti appena sfornati?
Dovrò restare in ascolto più attentamente, la prossima volta.

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paturnie, puffo quattrocchi, click, brividi

martedì, 06 febbraio 2007
Lacrime di coccodrillo

Possibile che l'esperienza non mi sia servita proprio a nulla??
Tanti buoni propositi... e invece (come chiunque mi conosca un po' avrebbe potuto prevedere) mi aspettano di nuovo 48 ore di ansia e smarrimento, fino al momento drammatico in cui con un perfetto Naistumitiùù sancirò l'inizio della fine di una promettente carriera.

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puffo quattrocchi, click

mercoledì, 20 settembre 2006
Quando una è una cretina...

...non può pensare di svegliarsi una mattina ed essere diventata furba... dovrò cercare di tenerlo a mente.

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puffo quattrocchi

martedì, 19 settembre 2006
Piccola, vorrei essere

Piccolissima, per entrare dove altrimenti non posso arrivare; per raggiungere il dolore e smorzarlo piano piano, dolcemente. Così come non ho mai saputo fare per nessuno, e in fondo neanche per me stessa. Quella famosa bacchetta magica che tante volte ho desiderato, quel sogno di trasformarmi in una fatina per far tornare il sole.. e ogni volta invece sbatto la testa contro il fatto di non esserne capace, e contro la sensazione di essere inadeguata e ingombrante.
Peccato non ci sia il corso di fit boxe stasera in palestra, vorrei andare e picchiare forte forte. Calci e pugni contro il mio non sapere mai cosa fare, cosa dire, come comportarmi. Contro il maledettissimo gap tra quello che sento e quello che gli altri leggono in me. Contro la morte, contro le lacrime, contro la pioggia e contro il silenzio.

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giovedì, 07 settembre 2006
Solo una scatola di colori

Se c'era una cosa che adoravo da bambina, erano le scatole di pennarelli. Mi facevano impazzire. Dai Jumbo Carioca che mi davano all'asilo, a quelli professionali che guardavo ammirata nelle vetrine dei negozi di belle arti.
Il momento che mi piaceva di più era quando, finito di disegnare, tiravo fuori tutti i pennarelli e li rimettevo a posto dentro la scatola, uno accanto all'altro, in ordine di colore. Il nero in fondo a destra, vicino ai grigi e ai marroni, poi i verdi, gli azzurri, i viola.. e sulla sinistra i colori più chiari e caldi: gialli, arancioni, rossi e rosa. E quando arrivava il momento di sistemare anche l'ultimo pennarello mi sentivo davvero felice..: tutti lì, in bella mostra, ognuno al suo posto, in una deliziosa scala cromatica.
Il problema, ora, è che mi hanno cambiato la scatola.
I pennarelli sono lì, sparsi sul tappeto della mia camera, ma la scatola non è più la stessa. Non è più piccola, nè più grande.. è proprio diversa. Non ho trovato alternative: ci ho potuto mettere dentro solo i miei colori preferiti, quelli davvero indispensabili. Li ho messi dentro un po' così... in disordine, altrimenti non ci stavano, e ho dovuto fare parecchia fatica a chiudere la scatola.
Gli altri colori invece sono rimasti tutti lì, sparsi sul solito tappeto. E io non ho ancora capito come mi sento...

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giovedì, 31 agosto 2006
Ho lo streptococco

Mi piacerebbe poi sapere che faccia abbia questo streptococco. Io me lo immagino come una pulcetta aggrappata alle tonsille, e a dirla tutta non mi piace per niente.
Batteri e microbi a parte, sembra che si ricominci. Per la verità si è ricominciato da qualche giorno ormai, dopo un'estate a cui non so ancora dare un aggettivo. So come non è stata, però: non è stata riposante, non è stata travolgente, non ha avuto le facce dei miei amici. Quest'estate c'è stato Lui, in un acquerello giallo azzurro e verde bosco. Posti familiari, e poco preziosissimo tempo per riscoprirli.
Un'estate che non ho ben capito quando è iniziata e quando è finita, e se è finita, poi...
Comunque si è ricominciato, appunto. Con più fatica del previsto e del dovuto, facendo i capricci come quando dovevo preparare la cartella la sera prima di tornare a scuola.
Mi consolo con le ultime novità: cuscini colorati, un tappeto, l'abbonamento in palestra. Basterà?

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giovedì, 06 luglio 2006
Chiariamo una cosa una volta per tutte

Sarò pure un cartone animato, va bene, è vero.
Ma terribilmente carino, dolce e simpatico. Ecco.
E soprattutto dannatamente affascinante, come mi disse qualcuno tanto tempo fa...

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mercoledì, 31 maggio 2006
sfogo di una quasi pendolare

"Buongiorno, sono il vostro capotreno. A causa di un investimento sulla linea Lodi-Melegnano resteremo fermi nella stazione di Piacenza. L'arrivo a Milano è previsto con un ritardo variabile dai 60 ai 120 minuti."
La giornata di oggi è cominciata così: sveglia alle 06.30, arrivo in ufficio alle 11.25.
SGRUNT.
Ho programmato un'intensa sessione di shopping per il dopo lavoro, allo scopo di distendere i nervi e comprare una valanga di cose irresistibili per il mio weekend toscano. Ma qualcosa già mi dice che oggi sarà uno di quegli infausti giorni in cui tutto è troppo stretto o troppo corto, io troppo grassa, alta, culona, tettona, pallida, flaccida e cellulitica.
Un fiore di ragazza, insomma....

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puffo quattrocchi